Il Castello Devachan a Sanremo

A Sanremo il secondo cielo del paradiso dell’anima: la felicità e un soggiorno a 5 stelle attende i visitatori a Castello Devachan

Girovagando per le vie di Sanremo, è facile imbattersi in sontuose e splendide ville immerse o, per meglio dire, quasi nascoste, dalla rigogliosa vegetazione.A ridosso di Corso Inglesi, il Castello Devachan è certamente uno fra i palazzi più importanti nell’aspetto, ma anche noto alla storia, per essere stato la sede della Conferenza degli stretti nel 1920.

Acquistato, nel 1890, dall’anziano conte di Mexborough, ne affidò la ristrutturazione, completata nel 1909, all’ingegner Pietro Agosti, personalità molto importante nello scenario sanremese di quel periodo.

Di stile Liberty, da Villa Silvia gli fu modificato il nome in Castello Devachan che nella lingua indiana significata ”secondo cielo del paradiso dell’anima”, in altre parole un posto felice, d’assoluta pace nel cammino verso il Nirvana.
Questo perché il Conte di Mexborough, si convertì all’induismo a seguito di un lungo periodo trascorso in India.

Certamente un’oasi di pace, di verde, di tranquillità grazie ai suoi maestosi giardini caratterizzati da alte piante di palme, aranci, che si alternano ad ulivi, banani, accompagnati da svariate varietà di piante tropicali.

Già da una prima occhiata esterna, si evidenzia tutta la maestosità della struttura. L’entrata  del Castello Devachan si presenta con uno storico cancello di ferro battuto, nello stile fiorentino.
Quel cancello, all’origine, era stato commissionato da Gabriele d’Annunzio per la villa Capponcina di Firenze, nella quale il poeta visse accanto ad Eleonora Duse. Terminato il loro rapporto d’amore, a causa dei debiti contratti, la Villa fiorentina e tutti i mobili in essa contenuti, furono venduti all’asta e il cancello di ferro, giunse così a Sanremo, a delimitare l’accesso al Castello.

Un legame continuo e quasi impossibile quello tra il Castello Devachan e Gabriele  d’Annunzio.
Superato il cancello di ferro, in lontananza spicca una sontuosa porta d’ingresso di bronzo, con incisioni centrali di  piccoli amorini. Statue di sirene e di ninfee circondano la gran piscina della villa, arricchita dalla presenza di quattro sontuosi leoni araldici commissionati dal lord in persona.
Marmo di Carrara, preziosi arredamenti in stile Luigi XVI, affreschi dei pittori Gian Battista Carlo e Giuseppe Bova; biblioteca, sala biliardo, sala ricevimenti per i numerosi ospiti che, nel tempo, si sono avvicendati nell’elegante dimora.

Sono solo alcune immagini del Castello Devachan che rendono pienamente idea dello sfarzo, della sontuosità, della ricercatezza nella progettazione, della cura nell’arredamento sia interno sia esterno.
Alla morte del Conte, la proprietà passò di mano in mano a diversi proprietari.
Oggi, il Castello è diventato un elegante residence per famiglie facoltose, e rappresenta uno dei più spettacolari e raffinati ambienti di Sanremo dove soggiornare, trascorrendo un periodo di vacanza fra la pace e la tranquillità della natura, la ricercatezza architettonica e l’aura di Storia.

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