Museo del Castello San Giorgio a La Spezia

San Giorgio La Spezia

Situato sul colle del Poggio, dove sorgeva il primo nucleo abitativo de La Spezia, il Castello medioevale venne fatto costruire dove già esisteva una vecchia fortificazione (probabilmente una Torre da avvistamento) da Nicolò Fieschi dei Conti di Lavagna nel 1262.

Fù dopo appena due lustri che nel 1273 il Castello venne attaccato e conquistato dai Doria, che incendiarono e saccheggiarono il borgo marinaro che finì sotto alla giurisdizione della Repubblica di Genova.

Dopo aver subito una nuova devastazione nel 1365 ad opera dei Visconti, la fortificazione venne ricostruita nel 1371, e in quella occasione si completò anche la cinta muraria dotata di Torri in corrispondenza delle cinque porte di ingresso.

Delle antiche mura dalle merlature ghibelline, ad oggi restano poche centinaia di metri. Composto da due corpi distinti collegati tra loro, ai quali si aggiunse un’ opera difensiva di appoggio chiamata la Bastia e le modifiche apportate dai genovesi nel 1600, il Castello ci appare nella sua configurazione attuale.
Edificato con funzioni militari e non residenziali, si presenta con un’ architettura molto solida e semplice e comunque in linea con le altre opere del sistema difensivo genovese.

Dopo un lungo restauro il Castello è tornato agli onori del mondo, e ospita il Civico Museo Archeologico intitolato allo storico e archeologo spezzino Ubaldo Formentini.

Il museo, con le sue radici che affondano ai primi anni dell’ Unità d’Italia, venne istituito nel 1873 e conserva attraverso i suoi reperti  le testimonianze degli abitatori del territorio sin dall’ epoca Preistorica. Dai reperti emersi durante gli scavi dei bacini e darsene dell’ Arsenale militare, ai resti delle necropoli di varie epoche, con le affascinanti e misteriose statue stele della Lunigiana risalenti all’età del rame e all’età del ferro.

Con un percorso espositivo articolato su due piani l’esposizione presenta un nucleo di particolare importanza con i ritrovamenti della città romana di Luni ed i reperti della “Collezione Fabbricotti”, commercianti in marmo dell’ottocento e proprietari dei terreni su cui sorgeva. Raccolta arricchitasi nel tempo di nuove testimonianze e acquistata nel 1938 dal comune di La Spezia.

Tra elementi architettonici, mosaici, iscrizioni su marmo, ceramiche e stoviglie, nella suggestiva ambientazione del Castello, il visitatore riesce a ricostruire il percorso della vita degli antichi abitanti della Lunigiana

Foto By William Domenichini, via Wikimedia Commons

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