La Ferrovia Valle del Roja a Ventimiglia

Ferrovia Valle del Roja

Un percorso ferroviario di 100 km. collega Nizza a Ventimiglia, un tragitto in mezzo alla natura e ai suggestivi paesaggi alpini incontrando antichi borghi antichi arroccati sulle montagne

La città di  Ventimiglia chiude, nell’estremità  occidentale, quel sottile e lungo lembo di terra che è la Liguria. Il mare prosegue con le stesse onde che però diventano francesi. Alle spalle della città ligure,  le Alpi Marittime e la valle del fiume Roja, luogo visitato e apprezzato dal  Foscolo, che descriveva così:

«Il Roya, un torrente che quando si disfanno i ghiacci precipita dalle viscere delle alpi, e per gran tratto spacca in due queste immense montagne. V’è un ponte presso alla marina che ricongiunge il sentiero. Mi sono fermato e ho spinto gli occhi fin dove può giungere la vista… e percorrendo due argini di altissime rupi e di burroni cavernosi, appena si vedono imposte su le cervici dell’alpi, altre alpi di neve che s’immergono nel cielo».

Alpi ed Appennini hanno però rappresentato  da sempre, un ostacolo, spesso insormontabile, nello sviluppo dei  collegamenti verso il mare.
Era la seconda metà dell’ 1800, quando il Re Vittorio Emanuele III affidò incarico al conte di Cavour, sostenitore della ferrovia Torino – Genova che attraversava l’Appennino, di studiare la possibilità di un collegamento ferroviario in grado di raggiungere la città di Nizza da quella di Torino, ancora collegate, tra loro, dalla storica strada del sale. Grazie alle continue pressioni ed alla determinazione del ventimigliese Giuseppe Biancheri, fautore delle vie di comunicazione in Valle Roja, si dovette attendere il 28 ottobre 1928, per vedere realizzato un collegamento diretto e veloce tra il Piemonte, Nizza e, tramite la diramazione di Breil, Ventimiglia.

Un cammino di sofferenze quello che caratterizzò  questa linea ferroviaria che fu  danneggiata ed in parte distrutta durante la seconda guerra mondiale, rimanendo interrotta ed inutilizzata per molti anni e solo nel 1979 tornò ad essere agibile. Lungo 96 km, suddivisi tra Italia e Francia, è considerato uno dei tratti ferroviari più spettacolari d’Europa (81 gallerie, decine di ponti, viadotti ed  imponenti opere di architettura)  che percorre un tragitto in cui incontra città come Cuneo, Ventimiglia e Nizza oltre ai piccoli borghi dal sapore antico, arroccati sugli speroni delle rocce delle Alpi, (vedi Airole o Saorge situati in territorio francese e la stessa  Breil che si specchia nelle acque del lago formato dal Roja).

Lungo il percorso del fiume, che appare come un profondo canyon , si possono ammirare i paesaggi alpini impreziositi dalle Riserve Naturali dei Boschi del Palanfré e della Valle delle Meraviglie, attraversati da una numerosa rete di sentieri che permettono di seguire percorsi a piedi, in arrampicata, in mountain bike od a cavallo e di effettuare escursioni miste, alternando il percorso a piedi con quello in treno.

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4 thoughts on “La Ferrovia Valle del Roja a Ventimiglia

  1. Anonymous Reply

    Buonasera Signora Marina: La ringrazio per aver, in un certo senso, esaudito una mia richiesta: era proprio questa la linea che volevo conoscere. Da come la descrive deve proprio essere molto bella ed affascinante. Bella anche la foto che ha messo; una linea stretta tra monti e fiume!!!!!. Devo trovare assolutamente il tempo per farci un viaggio.
    Grazie ancora e complimenti.

  2. antonella montibelli Reply

    Ho avuto modo di leggere alcune recensioni sulla rivista “Plein Air”, possediamo un vecchio camper, Arca America 401 del 1989, 170’000 km, ci siamo estremamente affezionati ,perchè la prima uscita dopo l’acquisto nel lontano 1989 luglio, è stata riservata alla Liguria, città di Genova, partendo dalla bassa Umbria, abbiamo raggiunto Cuneo, Fossano, sempre attraversando la liguria, mi rimane da visitare, Triora, inoltre mio marito vorrebbe percorrere la ferrovia caratteristica della val Roja, quale potrebbe essere il punto di partenza, considerato che ci muoveremo con il camper,dovremmo trovare una base di appoggio per poi ,proseguire in ferrovia,vorremmo percorrere tutti i 97 Km, da Nizza a Cuneo, andata e ritorno, poi vorrei conoscere , alcuni punti raggiungibili con il Camper relativi alle Alpi marittime, punti di sosta ecc:
    Il percorso con il camper lunghezza 6,28 m, altezza 2,80 è sempre possibile?, Scrivo dall’Umbria, CASCATA DELLE MARMORE TERNI, SALUTI E GRAZIE PER EVENTUALI CONSIGLI

    • admin@liguriainfo Reply

      Gentilissima Antonella, siamo convinti che resterà affascinata sia dal borgo di Triora che dal percorso in treno in Val di Roja.
      Con tutta sincerità non siamo in grado di risponderle in maniera corretta sulle possibili difficoltà che può incontrare con il camper ma amici liguri appassionati di viaggi in camper ci hanno segnalato questo articolo pubblicato sul sito camperonline.it: http://www.camperonline.it/viaggi-valroya.asp . Siamo sicuri che qui troverà le risposte che cerca. L’attendiamo in Liguria. Buon viaggio e ci saluti la meravigliosa Umbria.

  3. antonella montibelli Reply

    Grazie, per la celerità della sua risposta, devo confessarle che neanche ci speravo, mio marito non approva questi stazionamenti davanti al computer, ma io se devo recarmi in un luogo che non conosco,necessito di mappe mentali, tutto ciò dipenderà dalla mia perenne indecisione. ADESSO, visionerò il Sito da lei indicato, Genova dista da noi 530 km,dopo dovremmo arrivare a Ventimiglia, il nostro tour sarà di circa 4 giorni.
    Ricambierò i “saluti”, al Cuore Verde , anche se la nostra Italia, è Stupenda ovunque,si ricorda la Canzone di Mino Reitano “Italia… Italia”, si dovrebbe cantare sempre, invece di pensare ad Appiccare i roghi, purtroppo anche voi in Liguria ne sapete qualcosa, se avete necessità di informazioni sui luoghi a me più prossimi, come Foresta Fossile del Pleistocene, sentieri Francescani, TODI,ORVIETO, non fate complimenti, mio m arito sta lavorando ad alcuni Itinerari del Paesaggio, tendenti alla valorizzazione di piccole porzioni di territorio, unitamente alle specialità gastronomiche di un tempo,che si gustavano in momenti importanti della vita agreste, come la trebbiatura, la vendemmia, la raccolta delle olive, cordiali saluti a lei ed al suo Staff, Antonella Montibelli

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