Non troppo amato storicamente dagli abitanti di Sanremo, da fortezza della Repubblica di Genova a penitenziario, oggi il Forte di Santa Tecla è in fase di restauro in attesa di diventare una location per eventi e manifestazioni culturali e artistiche
Al Porto Vecchio di Sanremo, si trova un particolare esempio di fortificazione militare, il Forte di Santa Tecla, utilizzato, fino a poco tempo fa, come Carcere Giudiziario.
Appartenente al settecento ligure, il nome originario, che fu attribuito alla costruzione, circondato da un piccolo giardino di pini marittimi, era “Fortezza di San Giorgio”, ma durante la posa della prima pietra, fu inserita una reliquia di Santa Tecla e da qui l’attuale denominazione.
Fu fatto edificare per volontà della Repubblica di Genova, non per proteggersi dagli attacchi provenienti dal mare, ma per contrastare il desiderio d’indipendenza marinara e commerciale proprio degli abitanti di Sanremo che, a seguito di una rivolta popolare, avvenuta dopo la guerra di successione austriaca, chiedevano l’annessione al Regno di Sardegna.
Le bocche di fuoco del forte, rivolte verso la città di Sanremo, anziché verso il mare, sono la chiara dimostrazione della volontà, da parte della Repubblica genovese, di contrastare la popolazione ribelle, anche con l’uso della forza, o per meglio dire, delle proprie artiglierie.
Nel 1753, il progetto di costruzione del Forte, fu approvato al costo di circa 70 mila lire e la prima pietra fu posata l’anno successivo, il 6 luglio, ma alla celebrazione d’inizio lavori, la popolazione di Sanremo, assolutamente contraria, considerato anche il necessario abbattimento di edifici per lasciare il posto al nuovo manufatto, non partecipò.
Dopo undici mesi di lavoro frenetico e incessante, il Forte fu eretto. Una struttura a base triangolare, al cui piano terra si trovava, nel centro del cortile, la cappella, e a seguire, i magazzini, la cisterna e l’appartamento del comandante; al piano superiore gli alloggi per i soldati con la polveriera di un’antica torre cinquecentesca che era stata appositamente “inserita” nella nuova struttura ; al secondo piano, un magazzino e altri alloggi di ricovero per i bombardieri, gli artiglieri e gli uomini della fanteria.
Le forze napoleoniche, nel 1796 occuparono il Forte, con grand’esultanza della popolazione sanremasca, che si sentiva finalmente liberata dal secolare potere genovese e per la gioia, furono abbattute parte delle mura che lo circondavano impedendone l’accesso al molo.
Nel 1815, la Liguria passò al Regno di Sardegna e il forte divenne una caserma per la fanteria sabauda; successivamente, Caserma dell’arma dei Bersaglieri.
Dal 1864 fu trasformato in carcere fino al 1997 quando è stato edificato il nuovo penitenziario di Valle Armea. Acquistato dal Comune di Sanremo, attualmente è in fase di restauro con l’obiettivo di trasformarlo in sede di un museo e location per eventi e manifestazioni artistiche e culturali.






















2 thoughts on “Il Forte di Santa Tecla a Sanremo”
Ho già visto questo forte, ma l'ho trovato piuttosto dimesso: forse il Comune di Sanremo, come ha detto Lei, dovrebbe farlo conoscere di più e renderlo più visibile. E' veramente bello, tra l'altro così vicino al mare.
buonasera,
ci sono vari progetti per renderlo museo e sede di diverse manifestazioni.
speriamo solo che non si debbano attendere decenni …
grazie
marina