Bordighera e i luoghi di Monet

« Il lato inglese di Bordighera

Tina, lasciato il marito al Bordighera Lawn Tennis Club, inizia, il suo percorso alla ricerca dei luoghi di Claude Monet.

Bordighera, ebbe l’onore di ospitare il gran pittore francese, a cavallo tra Gennaio e Aprile 1884; Monet, il padre dell’impressionismo, stregato dalla bellezza di questi luoghi che a lui apparivano tanto esotici, durante il soggiorno, realizzò i dipinti su oltre cinquanta tele, volte a rendere omaggio ad una natura colorata che tanto lo ispirò e gli dannò l’anima, facendolo pensare di non poter riprodurre su tela i colori fantastici che la caratterizzavano.

Tina giunge, con la sua moto, nella via che la cittadina ha dedicato al celebre artista, la parcheggia e a piedi si avvia alla ricerca delle dieci postazioni fisse installate per descrivere la “presenza artistica” di Monet.
La numero uno rappresenta il “Giardino Moreno” e si trova accanto ai giardini a lui dedicati; percorrendo a piedi la Via Romana si giunge alla seconda postazione, ad essere rappresentate su questa tela sono   “Ville a Bordighera”; sempre più eccitata dallo scoprire nuove rappresentazioni Tina si avvia a piedi verso la terza, che si trova leggermente al di fuori del Centro Storico, cammina verso Via dei Colli, svolta presso il Sentiero Beodo ed eccola finalmente di fronte a “Fattoria (podere) a Bordighera”;  per arrivare alla quarta postazione, Tina cammina abbastanza per i suoi gusti, ma tanto assorta nell’arte non se ne rende conto, infatti, quando vi giunge è come una bambina che apre le uova di Pasqua: non vede l’ora di vedere cosa c’è dentro…così scopre “La Valle di Sasso, effetto blu”.

La bella Signora inglese, perfettamente a suo agio in questo paese già popolato in passato dai conterranei, si riavvia verso il Centro Storico, scopre che nell’arco di pochi metri, ci sono ben cinque postazioni, quindi partendo da Via Fontana Vecchia trova “Veduta di Ventimiglia”, “Studio d’alberi d’ulivo” e “Giardini a Bordighera”.

Proseguendo per Via dei Colli, incontra “Alberi di palme a Bordighera”, e “Bordighera”; alla fine di questa Via, arriva alla quinta postazione “Veduta di Bordighera”.
Tina è rimasta molto contenta di questa sua visita, l’artista francese, l’ha da sempre appassionata per l’amore travolgente col quale illustrava la natura, un amore, che lasciava trasparire attraverso i suoi quadri, così ricchi di colori e di particolari perfetti quasi com’essere delle fotografie.

L’idea delle dieci postazioni artistiche, è perfetta, per chi, come Tina ha una passione sconfinata per l’arte, o per chi vuole scoprire la pittura impressionista avvicinandosi timidamente; decide quindi, che per rendere completa la sua visione sull’impressionismo, andrà in visita alla Mostra permanente di Pompeo Mariani.
Ora, è giunta l’ora di andare a recuperare William… avrà giocato a Tennis?

 Bordighera e Pompeo Mariani »

Donatella Frongia