« Il porto turistico di Alassio
Alassio è uno splendido paese in provincia di Savona, il suo clima mite e le spiagge cristalline lo annoverano come un’ottima meta turistica per tutte le stagioni, e lo è per persone d’ogni età perché è attrezzato per far vivere vacanze indimenticabili a tutti i suoi graditi ospiti; qui troviamo la quiete e l’atmosfera tranquilla della riviera, per gli anziani che vengono a svernare, e un attraente movida alassina con discoteche all’aperto, pub e un budello, parallelo alla passeggiata a mare, schiacciato tra case e negozi, per i più giovani.
Come spesso avviene in questa vacanza, Tina e William passano la giornata in visita a luoghi differenti: lui parte per i sentieri dietro le colline circostanti e va a fare un’escursione in mountain bike, lei ha deciso di passare una giornata un po’ frivola, va a fare shopping nel Centro Storico dove finalmente ha trovato i famosi Baci d’Alassio, che sgranocchia, tra un acquisto e l’altro, pensando a quanto fosse valido il consiglio della sua amica già venuta in vacanza in questo posto incantevole.
A destare la curiosità di Tina ci pensa il famosissimo Muretto d’Alassio: decorato con piastrelle in ceramica, firmate dalle celebrità che hanno soggiornato in questo splendido Borgo.
Per la realizzazione di quest’opera d’arte, nata nel 1948, dobbiamo ringraziare il pittore alassino, Maestro Mario Berrino, il quale turbato dall’apparenza rustica, un po’ squallida, dell’allora muricciolo posto davanti al mitico Bar Roma, fu illuminato da un’idea innovativa, venutagli dall’ambizione di mostrare alle persone gli autografi fatti dai famosi clienti del bar, che altrimenti sarebbero restati in ombra poiché racchiusi in un libro di dediche.
A dar man forte a quest’idea, venne in aiuto a Mario, Hernest Hemingway, in vacanza ad Alassio con moglie e pappagallo Pedrito al seguito, dopo il gran successo dovuto alla pubblicazione del suo libro “Il vecchio e il mare”.
Insieme decisero di porre sulle piastrelle in ceramica di diversi colori e dimensione, gli autografi per poi posizionarle sul muretto in maniera vivace, fantasiosa, alternandole da ornamenti di ferro battuto ed abbellimenti vari.
Le prime tre piastrelle, appartennero a Hemingway, il Quartetto Cetra, e Cosimo di Ceglie, le collocarono all’alba per non incorrere in impedimenti comunali, l’allora Sindaco Dottor Torre, dopo la collocazione d’altre piastrelle, vide e riconobbe la miglioria di quel muretto, giacché loro sostituivano decorosamente, il pietrame sconnesso, e con una gran lungimiranza, intuì che la cosa poteva provocare un interesse turistico, come avvenne.
Nel 1953, in pieno periodo di boom economico, Alassio era fulcro della mondanità internazionale, per gioco si decise di eleggere la ragazza più bella dell’estate, fu così che nacque il celebre concorso Miss Muretto, ancora in auge grazie alle tante partecipazioni di splendide ragazze sognanti.
Successivamente il papà del Muretto, Mario, ispirato dalle coppie d’innamorati che venivano in visita alla “Città degli innamorati” scambiandosi messaggi d’amore, decise di collocare una cassetta della posta per raccogliere le lettere ed i messaggi, che ogni anno arrivavano da tutta Europa; fu istituito un concorso e i migliori venti, da allora, sono premiati il 14 febbraio, giorno di San Valentino.
Tina, affascinata da tutte queste idee, scrive il suo messaggio d’amore per William, e sorridendo lo imbuca nella cassetta apposita, le piace affiancare il suo nome accanto a quello di tante celebrità, in primis Ernest Hemingway, che tanto l’ha fatta fantasticare con le letture dei suoi libri.