Ventimiglia Romana

« Bordighera e Pompeo Mariani

Tina, la sera prima, ha notato un’affissione che pubblicizzava il Museo Archeologico della vicina Ventimiglia e una voglia irrefrenabile di storia antica romana la pervade: ha da sempre subito il fascino di quest’epoca storica, quando era incinta della prima figlia, per passare il tempo, lontano dal luogo di lavoro, leggeva libri storici riguardanti l’Impero romano ed in particolare Giulio Cesare e le sue gesta.

Proponendo, quindi a William di raggiungerla in bici, parte con la sua moto e inizia il viaggio nell’epoca romana.
Gli storici raccontano che il villaggio dei Liguri Intemeli fu conquistato dall’Esercito dell’Impero nel II secolo a.c., riedificandolo a città murata.

Durante la dominazione, di ritorno dalla Provenza, Cesare, si fermò nella città romana, ospite di un gran sostenitore dell’Impero, un certo Domizio, il quale, per ordine di Demetrio di Pompei, comandante del presidio, fu ucciso, scatenando l’ira del popolo fedele a Roma.
Secondo quanto raccontò Celio, all’amico Cicerone la città restò per sempre fedele all’Impero, ancora oggi quelle gesta sono impresse nello stemma della cittadina col motto: Civitas ad arma iit ovvero, il popolo corse alle armi.

Intanto, col passare del tempo, Ottaviano Augusto, nel 13 a.c. fece costruire una strada consolare per raggiungere la Gallia, essa partiva da Placentia (Piacenza) e arrivava presso Il Trofeo d’Augusto della Turbie fra Mentone e Nizza, nell’attuale Francia; vi fu successivamente un prolungamento fino ad Arelate (Arles) per congiungersi alla Via Domizia; in Liguria, il tracciato prevedeva il passaggio per i Centri Romani di Vada Sabatia (Vado Ligure), Albingaunum (Albenga) e Albintimilium (Ventimiglia); i confini dell’Impero si allargarono fino a Villa Matutiae, odierna Sanremo ad est, e a Mentone ad ovest.
Nel perfetto stile romano, gli architetti e gli ingegneri portarono cambiamenti urbanistici alla città d’Albintimilum costruendo piazze, case, fontane, acquedotti, bagni termali, un foro pubblico ed un teatro.

Fortunatamente, ancora oggi abbiamo dei resti di quell’epoca florida e Tina con l’entusiasmo che la caratterizza si appresta a visitarli.
L’emozione sale, quando, inizia il percorso a tappe dell’itinerario transfrontaliero del patrimonio romano, esso si snoda per 25 Km in nove tappe, partendo dal Trofeo Augusto della Turbie fino all’area archeologica di Ventimiglia; un’idea di far rilanciare il turismo italo-francese partendo dall’epoca romana, era in cantiere da qualche tempo; questo percorso, ricco di storia, ha permesso di realizzare il sogno ambizioso di “cancellare la frontiera”, riconoscendo ai siti archeologici la stessa origine indissolubilmente legata alla conquista romana.

Percorrendolo a ritroso, Tina arriva nell’Antiquarium, il museo archeologico situato al Centro della città antica, e a monte di lui scopre il Teatro Romano: si ritrova immersa nell’atmosfera antica a seguire le commedie insieme a circa 4000 spettatori estasiati come lei.
Il Teatro, è un’opera costruita alla fine del II secolo d.c., per ospitare commedie, mimi, danze e spettacoli frivoli, la parte che è giunta a noi, si conserva bene e ha un diametro di 21 metri, si conservano altresì bene i corridoi d’ingresso e uscita ed alcuni pezzi della pavimentazione.
Sempre più emozionata prende visione dell’area delle Terme, costruite nella seconda metà del I secolo a fianco al teatro.

L’improvviso suono del cellulare la riporta ai giorni nostri, William è arrivato con la bici a Ventimiglia, e desidera pranzare, Tina lo asseconda, ma non gli dice ancora come ha intenzione di passare il pomeriggio.

 La Via Julia Augusta »

Donatella Frongia