La Via Julia Augusta… continua il cammino

« Il muretto di Alassio

Tina e William, si trovano sul loro Yacht a raccontarsi le rispettive gite della giornata trascorsa ad Alassio, William sorride al pensiero che Tina gli abbia imbucato un messaggio d’amore nella cassetta delle lettere ubicata nei pressi del celebre Muretto, dopo tanti anni trascorsi insieme…è bello che lei abbia ancora questi pensieri romantici  per lui.

La gita in mountain bike ha regalato bei momenti di natura e paesaggi incontaminati a William, che propone alla moglie una gita a piedi per il giorno successivo, Tina arriccia il naso, ma quando capisce che si tratta del percorso della Via Julia Augusta, non vede l’ora di partire.

Il giorno dopo, di buon mattino partono con lo zaino, il pranzo al sacco e si avviano verso l’inizio del percorso storico, che parte dalla Chiesa di Santa Croce, un antico priorato Benedettino, risalente al XI secolo, da cui si gode uno splendido panorama; oltrepassato un arco in pietra, i due coniugi, si trovano davanti le immagini che li accompagneranno per l’intero percorso: il mare e la vicina Isola della Gallinara.

Nel primo tratto si domina il porto turistico, Tina è ben lieta di trovarsi davanti alla Cappelletta eretta ai caduti del mare che vide al suo arrivo ad Alassio, e dopo poche centinaia di metri, in mezzo alla vegetazione ricca di cipressi ed eucalipti, si arriva alla Chiesa di Sant’Anna ai Monti, la qual è secondo la tradizione, la Chiesa più antica d’Alassio, edificata intorno all’anno 1000, è stata restaurata nel 1968 dopo parecchi secoli d’abbandono,  conserva ancora al suo interno, tracce d’affreschi risalenti al Quattrocento.

Gli Stanford, proseguono il loro tragitto nel percorso sempre più ricco di profumatissima vegetazione tra olivi e pini marittimi, dopo circa 3 km, superano un campeggio e apprezzano alcuni brevi tratti dell’originale lastricato romano, e poco oltre, notano che i ruderi di un edificio funerario, segnano l’inizio della necropoli d’Albingaunum odierna Albenga.

Per raggiungere la fine del percorso, costituita da una tomba risalente al II secolo d.c. detta Pilone, e dall’anfiteatro romano, i due coniugi si lasciano alle spalle altri monumenti funerari.
Raggiunto il Centro Storico d’Albenga, con le sue Torri Medievali, dopo aver oltrepassato il ponte moderno sul fiume Centa, Tina è ben felice di poter tornare ad Alassio con l’autobus di linea, i suoi poveri piedi, poco abituati alle scarpinate non ne possono più, decide che tornerà in visita ad Albenga al più presto, ma sta volta con la moto!

 Il centro storico di Albenga »

Donatella Frongia