La Lanterna di Genova un simbolo della città che raramente i genovesi visitano e conoscono al suo interno
Scusi lei ha mai visitato la Lanterna di Genova? No.
Scusi lei ha mai…………..? No.
Scusi lei………? No.
Fa un certo effetto scoprire che 20 Genovesi su 20 (e mi sono fermato perchè il dato cominciava a diventare imbarazzante) a cui ho posto questa domanda mi hanno risposto No.
Anche perchè non gli ho chiesto la composizione del Consiglio Comunale o quanti anni ha mia zia Caterina. Gli ho chiesto semplicemente se hanno mai visitato il luogo che ha conteso da sempre il titolo di simbolo della città all’immagine di San Giorgio che trafigge il drago.
E non ricordo bene se è la montagna ad andare da Maometto o viceversa, ma tu Turista di passaggio a Genova un salto a visitarla potresti anche farcelo. Sopratutto se sei uno di quelli che in piena estate, si sottopone alla tortura della sosta in auto sotto alla canicola in attesa dell’imbarco al Terminal Traghetti.
La Lanterna ce l’hai lì a due passi. Seicento metri di passeggiata tra il parcheggio del Terminal e l’Hotel Columbus Sea. Sulla punta della collina di Promontorio, (più nota come San Benigno dal convento che vi sorgeva) è stata edificata la Lanterna, questa sconosciuta.
E’ del 1128la prima torre di poco più bassa dell’attuale (117 metri dal livello del mare), e le segnalazioni avvenivano tramite falò di sterpi e paglia accesi alla sua sommità.
Danneggiata durante la guerra tra Guelfi e Ghibellini all’inizio del 1300, vide installata la prima lucerna a olio nel 1326. A proposito dell’illuminazione, è affascinante seguire l’evolversi dei vari sistemi illuminanti sino all’elettrificazione avvenuta nel 1936.
Adibita a prigione attorno al 1400, subì gravissimi danneggiamenti dovuti, ironia della sorte, proprio dai genovesi durante gli assalti alla fortezza costruita sul medesimo colle dagli occupanti francesi di Re Luigi XII°. L’aspetto attuale lo dobbiamo alla ricostruzione del 1543.
Alla base della Lanterna, sorgono le fortificazioni erette nel 1830 per le guarnigioni sabaudea difesa dell’accesso da ponente alla città, e all’interno di queste, si può visitare un museo multimediale che sostituisce agli oggetti, filmati su storia, arte, personaggi e tradizioni del genovesato.A questo punto, caro turista, una domanda dovrebbe sorgerti spontanea :“Scusa ma tu che hai scritto questo pezzo, hai mai visitato la Lanterna?” No.





















