Museo Navale Internazionale di Imperia

Un emblema per la città di Imperia il suo Museo Navale Internazionale, luogo di pellegrinaggio, conoscenza e cultura  per tutti gli appassionati del mare  e della navigazione marina.

Al numero 11 di Piazza Duomo, ad Imperia, Porto Maurizio, in un bel palazzo dell’800, proprio di fronte alla maestosa Cattedrale, vi è, dal 1980, la sede del Museo Navale Internazionale d’Imperia, la cui realizzazione si deve all’opera e all’impegno in primis del Comandante Flavio Serafini, ufficiale idrografo presso l’Istituto Idrografico.

Sostenuto dalla preziosa collaborazione d’amici e veri amanti del mare, il Comandante Serafini è riuscito a realizzare il desiderio di conservare, valorizzare e divulgare un gran patrimonio non solo nautico ma anche storico, geografico e documentaristico.

Un’importante esposizione in 700 mq, orgoglio della città di Imperia, in cui si sviluppano 14 sale dove il sapore del mare, il fruscio delle onde, la voce di marinai che issano le vele, sembrano avvolgerci e farci sentire parte dell’equipaggio, sin dal primo passo.

Nelle varie e quanto mai approfondite 15 sezioni, è possibile visionare diari di bordo, bussole, più svariati strumenti,  tute e importanti attrezzature dei palombari, carte nautiche, libretti di navigazione dal 700 in poi, ben 150 modelli di navi e imbarcazioni, una biblioteca con oltre 100.000 volumi.
Sono solo alcuni numeri che testimoniano memorie, ricordi, sacrifici di una tradizione marinara, una vita in movimento, scandita dal muoversi, a volte tranquillo a volte turbolento, delle onde del mare.

Una raccolta da cui emerge tutto il sentimento, la passione, a volte anche le lacrime, il tormento per chi si è lasciato a casa, ad aspettare. Come la sala dedicata agli ex-voto dove si possono leggere le preghiere dei naviganti scritte alcune   su tela altre su legno, a ricordo dello scampato pericolo.
Tra gli strumenti esposti nel corridoio, la bussola del veliero Narcissus, che vide tra le presenze di bordo, come secondo ufficiale, lo scrittore Joseph Conrad, che al veliero dedicò il noto romanzo “Il negro del  Narcissus”

Lo Stendardo Reale, che fu issato sull’incrociatore “Duca degli Abruzzi”, il giorno in cui l’unità trasferì i Reali d’Italia verso l’esilio, è ben evidenziato nella sala dedicata alle Marine Militari.
E poi, i cimeli della “Tenda Rossa”, il cui nome è legato al disastro del Dirigibile Italia comandato dal generale Umberto Nobile, che a capo di otto uomini, nel 1928, si diresse alla volta di Capo Nord. Era una semplice tenda che fu colorata di rosso allo scopo di aumentare le possibilità di essere notati e salvati dai soccorsi.

Un percorso, quello al Museo Navale Internazionale di Imperia, denso di ricordi, di emozioni, di curiosità, dove, da semplici ammiratori o curiosi osservatori del mondo marino, si diviene, di sala in sala, parte integrante di un mondo sommerso, capace di stupirci, sorprenderci e ammaliarci ogni volta. Un universo da conoscere, amare e visitare tutto il periodo dell’anno.

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