Ospedaletti, dai Cavalieri di Rodi a oggi

Ospedaletti, da meta del turismo d’élite nella Liguria di fine ’800 ai giorni nostri, passando per i Cavalieri di Rodi e Tazio Nuvolari…

Secondo la tradizione locale, è a un naufragio che Ospedaletti (luogo ospitale) deve il suo nome. Naufragio di un nobile Provenzale e dei Cavalieri di Rodi al suo seguito (successivamente diventati Cavalieri di Malta, uno dei più antichi ordini religiosi Cattolici) di ritorno dalla Crociata  in Terra di Palestina.

Come ringraziamento per il pericolo scampato, fecero erigere una Cappella dedicata a S. Giovanni Battista, unitamente a un ricovero per i Pellegrini in transito verso la Terra Santa proprio dove oggi sorge la Cittadina della Riviera dei Fiori.

Fu solo dopo un lunghissimo periodo trascorso tra l’attività della pesca e la coltivazione dell’ulivo e dei limoni che, alla fine dell’ottocento, il placido borgo di Ospedaletti vide trasformata la sua vocazione. Grazie alla felice posizione geografica protetta dai venti di tramontana, e conseguentemente al suo clima salubre, la Società Fondiaria Lionese vide nel piccolo centro rivierasco la possibilità di creare una meta turistica d’èlite.

E fu così che grazie agli investimenti e alla costruzione di grandi alberghi, unitamente all’apertura del primo Casinò d’Italia (chiuso per regio decreto nel 1925) che l’antica spiaggia che accolse gli stremati Cavalieri di Rodi divenne una delle mete preferite dal turismo internazionale.

Ma non solo tranquillità, clima favorevole e turismo di èlite hanno caratterizzato la storia di Ospedaletti. Nell’immediato dopoguerra venne disputata la prima gara ufficiale dell’Autodromo di Ospedaletti, circuito cittadino che vide partecipare alla competizione campioni quali Nuvolari e Chiron.
E su questo circuito vennero disputate anche importanti gare Internazionali di motociclismo.
E’ nel 2008 che si é realizzata una rievocazione del circuito con una gara Internazionale di motociclismo a cui ne sono seguite altre.

E visto che le rievocazioni sono nel dna degli abitanti di Ospedaletti, speriamo che a qualcheduno non venga in mente di sguainare le spade per intraprendere una nuova Crociata quali novelli Cavalieri di Rodi !

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