Un voto da parte del popolo di Taggia, salvato da San Benedetto Ravelli dalla distruzione della guerra, è il motivo dei festeggiamenti in suo onore che dal 1626, ininterrottamente, la città ligure gli riserva.
La guerra dei trentanni, dilaniò l’Europa, dal 1618 al 1648, portando con sé distruzioni, sangue, morte.
Anche la Liguria di ponente non fu esonerata da queste battaglie, e fu teatro delle aspre battaglie tra gli opposti eserciti della Repubblica di Genova e il Ducato di Savoia.
Baiardo, Albenga, Oneglia, la Valle Roja, erano già state bersagliate dagli eserciti e dalle loro crudeltà. Taggia rappresentava una posizione molto importante, strategica, per i collegamenti sia per terra sia per mare, e questo la rendeva motivo d’ulteriore scontro.
La guerra iniziata per motivi religiosi, ben presto assunse significato politico e, in particolar misura, territoriale. La popolazione di Taggia, era consapevole che con le proprie forze non sarebbe mai stata in grado di fermare gli eserciti e con pianti e preghiere, si mise nelle mani della divina provvidenza.
Chiese l’intercessione di San Benedetto Revelli Vescovo d’Albenga, affinché preservasse la città dagli orrori del conflitto. Se salvata, la stessa, avrebbe reso onore al Santo, ogni anno in febbraio, celebrando una solenne festa di ringraziamento.
Taggia fu risparmiata dalle barbarie della guerra e, con spese a carico del comune, fu edificato un oratorio che, ogni anno, i cittadini avrebbero dovuto visitare al termine di una apposita processione a cui erano obbligati a partecipare. Per chi non ottemperava al voto era prevista e inflitta una pena di lire quattro.
Il 20 agosto 1625 l’esercito del Ducato di Savoia, sconfitto, si ritirò e nel febbraio del 1626, gli abitanti di Taggia, tenendo fede al voto fatto, iniziarono a festeggiare San Benedetto Revelli.
La città di Taggia ha da allora sempre rispettato la promessa fatta al Santo, e non è passato anno senza le celebrazioni in onore di San Benedetto, festa che lega a sè tradizioni religiose, eventi storici e leggende.
Ogni anno una gran folla arriva in questa cittadina ligure per assistere alla rievocazione storica, a cui partecipano più di 500 fuguranti che sfilano per le vie del centro storico, rappresentando momenti di vita quotidiana del tempo.
Taggia (Celebrazioni in onore a San Benedetto),Ventimiglia (Agosto medievale), Finale Ligure (Festa del Marchesato) rappresentano la Liguria nell’ambito del calendario ufficiale della Federazione Italiana Giochi Storici
Adornano e completano le due giornate di festa numerosi banchetti con prodotti tipici regionali, e banchetti d’artigianato, sparsi lungo le vie di Taggia.



















