Santa Maria di Castello

Chiesa di Santa Maria Castello di Genova

Il racconto storico e  artistico del Castrum, il primo nucleo abitato della città di Genova

“Io confesso, che la quantità de’ monumenti, la rarità e la bellezza de’ dipinti mi riescon cose ardue a descrivere in tanta brevità.”  E se non c’è riuscito lo storico e letterato Federico Alizieri nella sua “Guida artistica per la Città di Genova” del 1846, mi auguro non lo pretendiate da me nella breve descrizione che vi farò del complesso conventuale di Santa Maria di Castello e dell’antico Castrum, primo nucleo abitato della città di Genova.

E’ attribuita al periodo che và dal VII° al V° secolo a.C. l’esistenza sulla sommità della collina di Castello di un piccolo centro fortificato rifugio della popolazione circostante. Ed è presente in questa zona una stratificazione di mura che partendo dall’epoca pre-romana e attraverso quella romana, bizantina, longobarda, medioevale e rinascimentale certifica la storia del luogo.

La chiesa venne costruita in stile romanico tra il 1100 e 1125, anche se è probabile la presenza di un edificio religioso fondato dai longobardi già nella seconda metà del VII°secolo e con l’avvento dei Domenicani alla metà del ’400 furono eseguiti vistosi interventi sull’impianto romanico ed edificati il I° e II° chiostro e la nuova sacrestia, mentre il III° chiostro fu edificato a cavallo tra il ’400 e il ’500. Sicuramente tra i primissimi luoghi di culto in Genova, è tuttora oggetto di dibattito la primogenitura nel ruolo di prima cattedrale tra San Lorenzo e Santa Maria di Castello.

Il Museo presente nel complesso ha la funzione di esposizione di tutte quelle opere che, date le trasformazioni della chiesa nel tempo, non erano più visibili al pubblico. Il complesso religioso sorge vicino alla Torre degli Embriaci, la più alta  della città medioevale, edificata dalla famiglia di avventurieri genovesi che ebbe un ruolo importante al tempo delle Crociate in Terrasanta già nel 1100 con Guglielmo Embriaco detto “Testadimaglio”, indomito condottiero che con Goffredo di Buglione contribuì in maniera determinante alla presa di Gerusalemme.

Il monumento non è visitabile ma se si stà avvicinando per dirla con Dante, l’ora “che la mosca cede alla zanzara”, oppure più attualmente quella dell’aperitivo/cena, alla base della Torre potete entrare nelle “Cantine Embriaci” bel locale ricavato nelle fondamenta della stessa, e tra un tagliere di stuzzichini e dell’ottimo vino progettare il prossimo viaggio in Terrasanta con Guglielmo “Testadimaglio”!

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