Siamo nel Parco Regionale delle Alpi Liguri, nella Valle d’Arroscia, estremo ponente, una zona ricca e molto rigogliosa, la natura è la vera protagonista di questi luoghi attraversati da torrenti circondati da boschi dove passeggiare per i sentieri è sinonimo d’ossigeno.
Il percorso di trekking che vi consiglierò è un meraviglioso itinerario ad anello che parte da Mendantica, bellissimo borgo facilmente raggiungibile dall’uscita del casello d’Albenga sull’autostrada A10 Genova/Ventimiglia. Da qui si prende a sinistra lo svincolo per la SS453, seguendo la statale si giunge a Pieve di Teco, si continua verso il Colle di Nava sulla SS 28 ed ad Acquetico si prende a sinistra la strada provinciale che sale rapidamente a Mendantica a un’altezza di 783 metri.
L’escursione è di media difficoltà, la durata è stimata in 3 ore e mezza, il dislivello positivo è di 400 metri ed è consigliabile effettuarla in primavera e tra le metà di settembre e novembre.
Il Torrente Arroscia nei pressi di Mendantica forma una spettacolare serie di cascate alla testata di un vallone coperto da folti boschi; passando accanto all’antica Chiesa romanica Santa Margherita, ricca d’affreschi del Quattrocento e Cinquecento, incontriamo una bella mulattiera che conduce nell’arco di un’ora alle cascate, il percorso prosegue ad anello e da qui condurrà alla malga abbandonata di Case Pian del Lago e tornerà a Mendantica lungo un’antica mulattiera in disuso.
Muniti di scarpe da trekking, borraccia e piccola risorsa alimentare, si parte alla scoperta di questi luoghi davvero splendidi, l’appuntamento è dalla Chiesa Parrocchiale di Mendantica, si prosegue per la strada provinciale 200 metri circa e seguendo i cartelli indicatori s’imbocca una stradina sterrata che in breve conduce all’antica chiesetta romanica, proseguendo, poi, in piano lungo una bella mulattiera fra la vegetazione rada; più avanti il sentiero sale dolcemente dentro il bosco, raggiunta quota 884 metri si attraversa un ponte in pietra che passa sopra il Rio Grupin, affluente dell’Arroscia.
Salendo lungo i sentieri, si raggiungono i passi “Luppa”, da dove è possibile arrivare alla base del salto più basso delle cascate Arroscia e “Serena” e una deviazione a sinistra, permetterà di arrivare ai piedi del salto più spettacolare delle cascate, alto venti metri.
Dal “Passu Serena” si continua a salire fino a quota 1146 metri slm e nei pressi di una cappelletta s’incontra un bivio decisivo per continuare il giro ad anello, seguendo le indicazioni per “Cian Prai” e “Lago” si prosegue verso destra e dopo aver aggirato un salto di roccia, prestando molta attenzione, il sentiero, ben segnalato prosegue attraverso alcuni sali scendi, passando accanto ad una fonte e giungendo a 1155 metri slm, alle Case Pian del Lago, in parte diroccate.
A questo punto si prende sulla destra una mulattiera, in alcuni tratti, cancellata dalla vegetazione, l’attenzione dovrà essere protagonista perché il sentiero diventa più ripido e tende a perdersi ma scendendo in ogni caso verso est, lungo un costone ed una serie di tornanti, si ritorna al punto di partenza alla piccola e antica Chiesetta Santa Margherita.
La gita è finita, nelle vostre menti rimarranno il profumo della vegetazione, il rumore assordante dell’acqua che scende prepotentemente giù dalle cascate ed il silenzio delle case abbandonate, il tutto camminando lungo i sentieri di una Valle, considerata una delle più belle di tutta la Liguria.



















